lezione 4 – marketing dei beni culturali

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Questo spazio è dedicato a domande, commenti, osservazioni.

Una Risposta

  1. Un mercato che pare non conoscere crisi.
    Ecco come si presenterebbe il mercato dell’arte osservando i trend di compravendita delle principali case d’asta del mondo. Oppure le statistiche di affluenza in mole istituzioni culturali dell’ultimo periodo. Sappiamo per certo che questa rosea situazione è certamente attuale, in quanto (come anche sottolineato da DeVarine), fino a qualche decennio fa i musei erano giunti ad un punto di non ritorno: ossia cercare di scrollarsi la polvere di secoli e ritornare ad essere punto e luogo di incontro ed interesse per il pubblico, oppure soccombere inesorabilmente sotto i colpi di una concorrenza agguerrita e ben messa (considerando la vastità dell’offerta allargata dell’entertainment). La necessità, utilizzando un termine questa volta di Kerbaker, era di depolverizzare queste istituzioni. Risultato: non in tutti i casi, ma in modo piuttosto diffuso, i livelli di affluenza e di consumo si sono ribaltati.
    Ma tornando alla domanda del pubblico di beni culturali (e artistici), è emblematico accostare questi ultimi con i beni di lusso, ossia imperturbabili (entro certi limiti) dalle oscillazioni del resto dell’economia. Ossia è pur vero che il potere d’acquisto e la disponibilità alla spesa per tali prodotti è legata all’andamento generale, ma è ancor più evidente che in questo settore avvengono situazioni quasi magiche: magari si risparmia qualche cent alla pompa di benzina oppure si spegne la lucina dello stand-by del televisore (risparmiando in tutto un pugno di euro), ma non si rinuncia al concerto di Celine Dion (dai prezzi inavvicinabili a tre cifre).
    Il valore d’uso impallidisce nei confronti del valore simbolico di uno qualsiasi di questi prodotti, anche se a mio avviso, proprio per questo loro fortissimo richiamo, è necessario evitare speculazioni e arricchimenti inutili, dato che dietro a questo mercato si muovono sempre i due concetti di cultura e di arte, entrambi (credo) incentrati su una logica di etica e di moralità, almeno nella loro accezione di educazione e di formazione di una comunità e di un individuo.

    Niccolò Contrino

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