Analisi individuale della mostra Gioiello italiano contemporaneo:
La mostra mette in evidenza l´eccellenza del gioiello italiano, caratterizzato da tecniche e materiali propri del made in Italy; interpreta le varie etnie di artisti, designer industriali, con l´obiettivo di dimostrare che gli antichi saperi possono avere un´estetica contemporanea.
La scelta era molto facile per me, perche volevo vedere una o piú mostre nell´ambiente di Castello Sforzesco per passare un sabato facendo anche una passeggiata. E perché proprio gioiello italiano? Proprio per le ulitme parole scritte nella presentazione della mostra : dimostrare che gli antichi saperi possono avere un´estetica contemporanea. Forse ci sarebbe bisogno di qualche spiegazione: sono appassionata di tutte le cose che hanno qualcosa in comune con il medioevo. Non intendo le opere monumentali, ma i piccoli dettagli come abiti, armi, sigilli, stemmi, strumenti musicali e anche i gioielli.
Come tutti sappiamo era la „settimana della cultura“, e anche questa mostra era a ingresso gratuito. Forse per la visita si devono affrontare anche dei costi indiretti come il biglietto del tram per arrivare al Castello Sforzesco (1 euro). Si poteva poi comprare anche il libro intitolato „Gioiello italiano“ (40 euro), oppure, come nel mio caso, un gelato nel parco Sempione dopo la mostra.
Valuto questa esperienza molto positivamente, anche perche ho trovato proprio quello che ho cercavo. La mostra mi é piaciuta molto anche dal punto di vista dell‘organizazzione dell’esposizione. All‘essterno c´erano foto con gioielli vari del tutto il mondo (anche con spiegazioni); all‘interno c´erano gioielli sia italiani che di artisti mondiali.
DAP: sono molto contenta che l´ingresso fosse gratuito. Anche se costasse uno, due o tre euro sicuramente andrei (forse dovrei rinunciare al gelato dopo). Ma non comprerei il libro da 40 euro, é un prezzo un pó esagerato secondo me.
Alla fine della mia breve analisi della mostra vorrei aggiungere il mio TOP THREE.:
1. al primo posto ho voluto mettere Chiara Bianconi con la sua maglia metalica realizzata con anelli di alluminio (era bellissima, proprio come ai tempi di medioevo). Ha usato i materiali innovativi: maglia metalica realizzata secondo il metodo detto europeo inserendo quattro anelli in ogni singolo anello.
2. al secondo posto: Valadier, orecchino, design di Eugenia Muratori (2006)
3. al terzo posto, due a pari merito: anelli di Mikimoto; Bracciale Elisse di Milli de Maria (2003)
Monika Prokopova, 29.3.2008, Milano
P.S. aspetto i vostri commenti
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