Visita alla mostra:Edmondo Dobrzanski

La mostra su Edmondo Dobrzansky è un percorso culturale caratterizzato da 250 opere dell’artista esposte nelle Sale Viscontee del Castello Sforzesco di Milano. Dobrzansky è un artista svizzero del ‘900 ed è considerato uno dei più grandi autori del panorama europeo, la sua produzione artistica è ampia e molto singolare, caratterizzata da forti radici espressioniste e con una particolare affinità con opere dell’arte informale quali Jean Fautrier e il tedesco Wols. La sua pittura si focalizza su tonalità molto cupe e la sua tavolozza di colori presenta varietà di blu, grigio e nero in una costante esplosione di malinconia, denuncia e ribellione tipiche di ogni sua opera. Dobrzansky, di fatto, è uno degli artisti che meglio hanno descritto le atrocità della guerra e il disagio sociale provocato dai grandi conflitti bellici del XX secolo e questa sua concezione pessimistica della vita e della civiltà si nota in ogni sua opera e i soggetti ripresi nella loro tragicità e sofferenza arrivano dritti al cuore dello spettatatore con una violenza inaudita.La scelta di questa mostra è avvenuta quasi per caso, mi ero recato al Castello Sforzesco per visitare la mostra di comunicazione pubblicitaria: In Bertarelli.com, ma con grande sorpresa e soprattutto incomprensione (giudico piuttosto sbagliata la decisione di chiudere una mostra alle 5 del pomeriggio) ho scoperto che era chiusa. Sapendo però della presenza della mostra dedicata a Dobrzansky mi sono recato all’ingresso e con mia grande gioia ho visitato uno degli eventi espositivi più interessanti ai quali abbia mai partecipato.Non ho dovuto sostenere alcun costo per la visita alla mostra nè tanto meno per recarmi ad essa, in quanto era un bel pomeriggio primaverile e abitando nelle vicinanze del parco mi sono recato in bici presso il castello. Ho scoperto inoltre che l’ingresso è libero, percui gratuito anche oltre l’iniziativa della settimana della cultura.L’esperienza è stata estremamente positiva, considerando soprattutto il fatto che la mostra celebra un artista inedito per me e credo anche per gran parte del pubblico italiano. Un evento interessantissimo, ben organizzato sia per la scelta dell’autore da esporre, che per lo spazio espositivo, molto ampio e con approfondimenti interessanti (unica pecca: una scelta dell’illuminazione troppo forte che mal si adattava alle tele sempre molto cupe che spesso subivano un fastidioso effetto di riflesso). La settimana della cultura è un’idea molto interessante soprattutto perche mette in primo piano dei beni che solitamente sono fuori dai circuiti tradizionali delle visite, io personalmente ho partecipato anche ad altri eventi come l’ingresso giovedì sera al cinema con 1 euro (ho visto il fim Caos Calmo)e altre iniziative culturali anche se non strettamente legate alla settimana della cultura(mostra sulla Secessione viennese a Villa Olmo e spettacolo di Puccini alla Scala) . Un’iniziativa veramente da apprezzare che credo debba essere riproposta in futuro, magari ampliando ancora di più l’offerta.

Qualora avessi dovuto pagare un biglietto d’ingresso ritengo che il prezzo adeguato sarebbe stato comparabile a quello per le altre mostre temporanee proposte in altri spazi espositivi (diciamo a grandi linee tra i 5 e i 10 euro).

Vorrei concludere questa analisi riportando una frase autobiografica di Edmondo Dobrzansky che mi ha particolarmente colpito e che credo sia riassuntiva del suo pensiero e delle sue opere: “Sono nato nel 1914 a battesimo dei cannoni della Prima Guerra Mondiale, ho attraversato la Seconda Guerra Mondiale, i campi di sterminio, il genocidio atomico. Il mio secolo si chiude con le guerre etniche e di religione.” Un artista veramente particolare, unico nel suo genere…da scoprire!!!

Tommaso Abbiati

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