Palazzo Mezzanotte – Sede della Borsa Italiana S.p.a.

1. Introduzione

 

Evento scelto:

Visita guidata a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana S.p.a. in occasione dei 200 anni di Borsa Italiana (1808/2008)

Data: sabato 5 e domenica 6
Costo del biglietto: gratuito
Prenotazione: Nessuna prenotazione
Città: Milano
Indirizzo: piazza degli Affari, 6
Regione: Lombardia
Orario: ore 10.00- 17.30

 

Di quale bene si tratta e breve descrizione delle caratteristiche del bene:

Dato che, ahimè, sono stata preceduta da notevoli articoli sull’argomento, tralascio la descrizione del bene, di cui non posso dire niente di diverso o di più specifico.

Mi limito perciò a inserire una foto della facciata

 

2. Motivazione della scelta

 

Cosa mi ha portato a privilegiare la scelta di questa visita rispetto ad altre possibilità:

La giornata di primavera del FAI permette al pubblico di accedere ad edifici non altrimenti visitabili. Palazzo Mezzanotte è normalmente chiuso al pubblico e non è detto che nei prossimi anni (al di fuori dei festeggiamenti per l’anniversario) il FAI possa ottenerne nuovamente la disponibilità per organizzare visite aperte al grande pubblico.

Perciò, sebbene molto indecisa (avrei voluto visitare altri beni, magari più vicini a casa mia, ma anche più facilmente aperti e visitabili), ho deciso alla fine di recarmi a Milano per approfittare di questa rara opportunità.

La mia curiosità era anche alimentata dalle descrizioni della Borsa gridata fatte a lezione dal professore di Economia degli Intermediari Finanziari lo scorso semestre. 

 

Dove ho raccolto informazioni:

Mi è stato possibile reperire informazioni tramite Internet.

Inoltre l’evento era riportato in un articolo di giornale che parlava della Villa Reale di Monza, dove si elencavano genericamente tutti gli altri beni della provincia di Milano visitabili nelle giornate di Primavera.

Sempre di sfuggita è stato anche nominato in diversi servizi dei telegiornali, che parlavano dell’iniziativa del FAI

 

3. Costi

Costo per la benzina (circa € 10) e per la metropolitana (€ 2)

 

4. Valutazione dell’esperienza

Purtroppo per me, non ho avuto il piacere di beneficiare della straordinaria organizzazione del FAI, tanto decantata da chi mi ha preceduto nelle recensioni alla visita di questo bene.

Infatti facevo parte di uno degli ultimi gruppi di visitatori che ha potuto accedere alla visita della Borsa, causa coda che attraversava l’intera piazza Affari e che è durata più di un’ora.

Un bene come Palazzo Mezzanotte, quasi sempre chiuso al pubblico, non poteva non attirare molti visitatori perciò sono rimasta stupita quando mi sono accorta che non era necessaria la prenotazione.

Dato che non abito a Milano, non ho potuto raggiungere il bene prima delle 15.00 e già a quell’ora, sebbene gli ingressi fossero consentiti fino alle 17.30 (non oltre, per ragioni di sicurezza non meglio precisate), la coda si era già allungata notevolmente. In fondo, una volontaria FAI cercava di impedire ad altre persone di accodarsi assicurando che non avrebbero comunque potuto entrare.

In pratica, però, la sua azione non otteneva il successo sperato dato che molti di quelli che non si mettevano in fila fingevano di rinunciare per poi intrufolarsi nel centro della coda, dove nessuno controllava.

Sarebbe forse stata un’idea migliore controllare la coda o transennarla e renderla più ordinata, ma immagino che comunque tenere a bada così tante persone sarebbe stato davvero difficile.

L’ora e mezza di coda, assicuravano notizie provenienti per passaparola lungo il serpentone umano, era dovuta al fatto che la visita durava parecchio (tre quarti d’ora). Per fortuna era disponibile un numero elevato di guide, ad ognuna delle quali era affidato un gruppo di almeno 20 persone.

Quando finalmente è stato il mio turno (alle 17.15 circa) mi sono potuta rendere conto che la consistenza dei gruppi era anche maggiore (nel mio gruppo eravamo almeno 30 persone) e, dato l’alto numero di guide presenti contemporaneamente nella stessa sala, era difficile sentire la tanto sospirata spiegazione.

Nonostante questo, pendendo dalle labbra della nostra guida, siamo riusciti a completare, in non più di 15 minuti, l’intero percorso di visita.

La ragazza che ha accompagnato il mio gruppo non era particolarmente tecnica, era senza dubbio preparata, ma non aveva l’attitudine del cicerone: aveva difficoltà a trovare i termini giusti nell’esprimersi. Naturalmente la colpa poteva benissimo essere attribuita alla stanchezza dato che stava accompagnando l’ennesimo (e numeroso) gruppo di persone lungo lo stesso percorso già seguito per tutta la giornata.

Inoltre, per sua stessa ammissione, non si trattava di una studentessa, ma di un’impiegata, che si era prestata come guida volontaria per il FAI.

      

5. DAP

Forse se ci fosse stato un biglietto di ingresso da pagare molte delle persone in coda avrebbero scelto un altro modo di passare il pomeriggio (poco lontano si stavano svolgendo i festeggiamenti per l’Expo 2015).

Il prezzo, però, a mio parere, non avrebbe dovuto superare i 6 €.

 

6. Altro

Ho trovato interessante la lettura dei resoconti di chi mi ha preceduto nella visita riportati in questo blog. Ho potuto capire finalmente cosa significavano molti degli slogan che ho visto di sfuggita all’ingresso e che riguardavano braccialetti, magliette e così via…

Data l’affluenza di pubblico, infatti, la normale sponsorizzazione del FAI si è resa impossibile.

Anche perché la maggior parte di chi aveva fatto la coda con me era inviperito contro coloro che, essendo aderenti FAI (e passi!) o clienti dell’azienda di telefonia mobile che sponsorizza il FAI, potevano usufruire di una corsia privilegiata di ingresso (durata di questa coda: 10 minuti massimo).

 

Paola Valenti

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