Visita a Palazzo Mezzanotte (commento alternativo)

In occasione della giornata di primavera proposta dal FAI ho visitato, come altri compagni (da quanto ho notato), la sede della Borsa di milano in Piazza Affari. Dato che sono stati proposti già altri commenti di carattere tecnico volevo lasciare un commento che uscisse un pò dagli schemi proposti, concentrandomi maggiormente sugli aspetti di valorizzazione e fruizione proposti per questa iniziativa.

Innanzitutto credo che la proposta sia stata particolarmente apprezzata dal pubblico data la fila di persone che attendeva l’ingresso; una fila però che poteva essere comodamente saltata dai clienti Wind/Infostrada che potevano usufruire di una corsia preferenziale. Ritengo che questa differenziazione sia alquanto stupida e provocatoria, lo sponsor non è tenuto a rendere dei favori ai propri clienti in occasioni come queste, nè tantomeno a recare un danno alle altre persone che civilmente aspettano il proprio turno e soprattutto penso ci siano altri modi più efficienti ed apprezzabili per dimostrare il proprio ruolo di mecenatismo senza creare dissapori. In ogni caso l’organizzazione era ottima, i visitatori in gruppi non superiori alle 25 persone venivano assegnati ognuno a una guida che li avrebbe accompagnati durante tutto l’arco della visita, guide che per l’occasione erano state selezionate dall’iniziativa “Cicerone per un giorno” che offriva la possibilità a studenti di licei e univeristà in tutta Italia di cimentarsi nel difficile compito di accompagnare il pubblico e di spiegare le caratteristiche e la storia di alcuni beni proposti dalla giornata di primavera. La mia guida era una ragazza simpatica, iscritta al secondo anno di specialistica del nostro corso, che aveva sfruttato l’occasione per iniziare a fare delle esperienze sul campo. Si vedeva che era alle prime armi e piuttosto agitata, ad alcune domande che le sono state poste non è stata in grado di rispondere, ma giudico nel complesso che sia stata una spiegazione appropriata e chiara, apprezzando in particolar modo l’iniziativa proposta dal FAI che invoglia i giovani a mettersi in gioco e a cimentarsi in un campo difficile come quello dell’arte, proponendo al pubblico dei “ciceroni” un pò fuori dalle righe.

Il palazzo, oggi sede della Borsa Spa è utilizzato come centro congressi e rimangono ormai poche tracce del vero uso per cui era stato creato da Paolo Mezzanotte come sede della borsa italiana. Un filmato breve ma significativo, mostra agli ospiti cosa accadeva in questo luogo così misterioso e affascinante durante gli anni della borsa gridata e come oggi il sistema finanziario sia totalmente informatizzato.

La cosa che più mi ha colpito durante la visita è stata la sala dei rinfreschi che contiene magnifiche ceramiche create dalla Richard-Ginori su disegno di Giò Ponti, a mio parere (contrastante con quello della guida) restaurate o addirittura rifatte completamente su disegno originale. Pare strano come solo alcune di queste durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale si siano interamente salvate e abbiano mantenuto uno stato di conservazione perfetto…In ogni caso la guida ha suggerito un interessante collegamento, suggerendo di visitare la fabbrica della Richard-Ginori a Milano, accorgendomi però, facendo una ricerca su internet, che tale fabbrica in via Ludovico il Moro non esiste più ma è oggi sede della San Pellegrino e che il museo della Richard-Ginori e della manifattura di Doccia è a Sesto Fiorentino e quindi un pò fuori portata per una semplice gita domenicale.

Vorrei concludere questa relazione denunciando, come spesso accade, un’errata informazione passata dai giornali e direttamente dal sito del FAI. Domenica mattina mi sono recato a Segrate per vedere la sede della Mondadori, geniale opera di architettura moderna di Oscar Niemeyer; dopo parecchi vani tentavi di accedere all’interno dei cancelli ho appreso da un impiegato di questa errata segnalazione da parte del FAI, ossia la proposta era estesa a tutto il weekend ma in realtà il palazzo era visitabile solo nella giornata di sabato, cosicchè io e altre decine di persone abbiamo dovuto fare retrofront e tornare a casa. Credo che errori del genere non siano ammissibili e che provochino direttamente dei giudizi negativi da parte del pubblico sull’iniziativa e su un ente che solitamente svolge un lavoro mirabile; è importante che le proposte siano maggiormente pubblicizzate e ricche di interessanti approfondimenti e iniziative originali quali quella già citata “Cicerone per un giorno”, ma anche che il pubblico possa essere soddisfatto di eventi come questo in cui si senta veramente orgoglioso di essere italiano e di far parte di una nazione che ha un immenso patrimonio artistico da scoprire e da tutelare e non che ritorni a casa deluso e con la solita convinzione che in questo paese l’organizzazione e l’attenzione verso i cittadini siano veramente pessimi.

Tommaso Abbiati

3 Responses to “Visita a Palazzo Mezzanotte (commento alternativo)”

  1. Ciao Tommaso! Io sono una ragazza del primo anno della specialistica in Storia dell’Arte… Visto che mi dicevi che l’altra ragazza non ti ha specificato bene alcune informazioni sulle ceramiche di Gio Ponti, e anche io ho fatto la guida a Palazzo Mezzanotte in questi due giorni, ti posso dire che alcune ceramiche (quelle recanti i simboli dei giochi e degli sport in voga all’epoca) della Taverna Ferrario sono andate perdute non per via dei bombardamenti del 1943 (anche perchè non si spiegherebbe il fatto che siano rimaste intatte proprio quelle dei sei pilastri con le immagini femminili, gli alberi e gli arabeschi), ma per l’incuria… Per cui i restauri tra il 1988 e il 2002 hanno eliminato queste maioliche che evidentemente erano irrecuperabili… I bombardamenti non hanno interessato Palazzo Mezzanotte, bensì Palazzo Turati sede della Camera di Commercio in Via Meravigli(anche perchè le foto vicino alla sala video, con le macerie, si riferiscono ai lavori del 1929 per la costruzione del palazzo, che ha ovviamente dovuto distruggere le pre-esistenze)… Non so se la ragazza quando vi ha portati fuori vi ha detto che il retro della Camera di Commercio è stato rifatto tra il 1954 e il 1958… Poi avrai ascoltato nel video che la Borsa ha continuato ad essere attiva anche durante i bombardamenti, quindi la storia delle ceramiche non si spiega…
    Spero di averto chiarito la situazione!! Ciao!!

  2. Grazie francesca…effettivamente la guida era stata poco chiara a riguardo e quella che ho esposto era una mia personale supposizione!come giudichi l’esperienza di cui hai usufruito?la rifaresti?è stata interessante?
    Ciao!!!

  3. (Ri)ciao Tommaso! Figurati per le informazioni, mi sembrava giusto darti la versione esatta dei fatti… Per quanto riguarda la mia esperienza, ho già scritto qualcosa sull’articolo che ho postato nel blog su Palazzo Mezzanotte: ti posso dire in definitiva che mi sono trovata molto bene. Io non avevo mai collaborato con il FAI, ma una mia compagna di un corso di formazione permanente lavora al FAI e mi ha proposto di fare la guida per il weekend… Dato che non avevo mai avuto esperienze come guida, le ho ovviamente risposto di sì… Quando ero in triennale ero un pò scettica, ma ti posso assicurare che mi sono trovata a mio agio nello spiegare e nel rispondere alle domande, anche nel gestire i problemi di logistica, già dopo il primo gruppo ti viene naturale… Le delegate sono state molto gentili fin dal sopralluogo a marzo, e ci hanno fornito molto materiale; io poi, non conoscendo nulla del Palazzo, ma soprattutto dei gesti, mi sono documentata andando a cercare della bibliografia aggiuntiva che per fortuna ho trovato in Cattolica… Quindi, è stato interessante come prima esperienza: è faticoso, ma gratificante; si imparano cose nuove, e metti in gioco te stessa. Lo rifarei anche domani, anche perchè ho ricevuto ieri una mail da questa mia amica che ci ha comunicato che le delegate sono rimaste soddisfatte, e che saremo chiamate anche per le giornate dell’anno prossimo. L’ho fatto da volontaria, ma ti danno un attestato ufficiale… Sì, sono organizzati! Per concludere, prima ho letto il commento di una ragazza che purtroppo è finita negli ultimi gruppi: il problema del FAI secondo me è quello per cui nelle brochures o nei volantini, dovrebbero scrivere anche l’orario di chiusura delle FILE, per evitare i soliti disguidi, e le scene stile rivoluzione francese a cui ho dovuto assistere… Il mio ultimo gruppo era di circa 50 persone e non sapevo tra l’altro che avessero messo anche una volontaria del bancone a fare da guida (!!!)… Nella Taverna Ferrario alle 18 eravamo in sei gruppi: tu che ci sei stato puoi immaginare la scena, tanto che la rappresentante della Borsa ci ha detto di non fare vedere il video… Credo sia controproducente, in quanto gli ultimi gruppi usufruiscono di un servizio peggiore, e faranno quindi cattiva pubblicità al FAI… Noi guide ovviamente non potevamo dire nulla, e dovevamo continuare a portare in giro gruppi la cui materiale gestione era difficilissima…
    Scusa il papiro, spero di essere stata d’aiuto! Ciao!!!

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