Ricostruzione di recinzione presbiteriale.
Ci sembrava interessante dare qualche informazione sulla Sezione Medievale dei Musei Civici di Como il cui allestimento, presso Palazzo Volpi, risale al 2003 costituendo una tappa significativa della storia culturale cittadina. I materiali, qui confluiti, provengono da vari edifici della città (es. basilica di Sant’Abbondio e basilica di S. Fedele), di cui alcuni anche scomparsi, e sono testimonianza di un periodo particolarmente fecondo per il territorio lariano.
Il materiale medievale, diviso tra Palazzo Giovio e Palazzo Volpi, comprende il periodo tra VI/VII e XIV secolo. La maggior parte di esso appartiene al Museo sin dalla sua inaugurazione nel Palazzo dei Giovio nel 1897.
La sezione, ordinata secondo un percorso prevalentemente cronologico, ha inizio attraverso il portale romanico della chiesa di S. Margherita e si snoda attraverso dieci sale ricche di documenti artistici.
Rilievo del portale di Santa Margherita, primo quarto del XII secolo.
La prima sala accoglie gli affreschi (storia delle SS. Liberata e Faustina) provenienti dal convento di S. Margherita, pregiata testimonianza della pittura trecentesca lombarda.
La seconda sala è prettamente didattica e documenta la lavorazione e il reimpiego della pietra.
Le sale 3-4-5, dedicate al periodo altomedioevale, accolgono un consistente nucleo di plutei e pilastrini con decorazione ad intreccio, di cui il Museo può vantare una delle collezioni più consistenti nel panorama europeo.
Ai secoli XI e XII si legano la sesta e la settima sala in cui si affronta il discorso della scultura di carattere architettonico e si può ammirare un nucleo inedito di stucchi romanici.
Le ultime due sale riguardano invece i secoli XIII e XIV; in esse troviamo importanti esempi di capitelli e lastre scolpite e lo straordinario allestimento per gli affreschi staccati provenienti dall’antica chiesa di S.Giorgio in Borgo Vico, rasa al suolo quasi completamente nel 1644. Si tratta degli affreschi delle absidi minori, mentre le pitture dell’abside maggiore, per questioni di spazio, sono straordinariamente conservate nella quarta sala.
Pensiamo che per gli amanti dell’arte medievale la visita a questa sezione di Palazzo Giovio risulterà sicuramente affascinante; per gli amanti dell’arte moderna consigliamo invece la sezione Rinascimentale e la Quadreria (situate nel medesimo palazzo) ed infine, agli amanti del contemporaneo ricordiamo che il nucleo delle opere del Novecento comprende l’importante collezione di disegni dell’architetto Antonio Sant’Elia e le opere degli astrattisti del “Gruppo Como”: Carla Badiali, Aldo Galli, Mario Radice, Manlio Rho e di alcuni loro epigoni.
DOVE SI TROVA > Via Diaz, 84 - COMO
ORARI DI APERTURA > Martedì-Sabato: 9.30-12.30/14.00-17.00 • Domenica: 10.00-13.00 • Lunedì chiuso
Se è una bella giornata potete fare anche un giro per le vie del centro e visitare i monumenti più significativi e, alla fine, “dedicarvi” ad un gelato seduti su una panchina vistalago.
Francesca Percassi, Ilaria Mirani, Camilla Gianoli.
Postato in: contributi


consiglio vivamente di non andare a como il martedì. Ci ho provato e non ho trovato un posteggio , dico uno… c’era il mercato.
In generale sconsiglio di andare a como… provate con Lecco
La città di Como offre numerosi parcheggi ( Autosilo in zona Porta Torre, in zona Castelnuovo, in zona Sirtori, autosilo Lago…) a prezzi abbordabili e a meno di 5 minuti ( a piedi ) dal centro.
Como è raggiungibile anche con autobus e con treni (Ferrovie Nord e Ferrovie dello Stato).
Non è possibile sconsigliare la visita alla città in quanto estremamente ricca di storia.
caro edorulez, certo che è possibile: sono lecchese …
^_^