“ART & SOUND”

Eccomi per la prima volta a scrivere su questo blog e voglio farlo parlandovi di una mostra molto particolare che hanno allestito nella mia città, Asti, nello spazio del Fondo “Giov-Anna Piras”.

Si tratta di “Art &Sound”, un’esposizione che è in grado di unire e far “collaborare” arti come la pittura, scultura con la musica; mostra che ha accolto un numero svariato di visitatori tra appasionati ed esperti d’arte contemporanea, i quali, incuriositi e forse anche un po’ scettici, hanno deciso di assaggiare con gli occhi questo mix artistico.

Infatti si parla di un originale abbinamento fra opere visuali di maestri di livello internazionale del Novecento e musica di autore di ogni genere, dal pop all’avanguardia, ai cantautori. Così accanto a opere di Wharol, Schifano, Capogrossi, Vedova, Merz, Kounellis, Manzoni (la famosa “merde d’artiste”), Boetti e Burri, si possono ascoltare De Andrè o Schoenberg, Bennato o John Cage, Marlene Kuntz o Shostakovic, Philip Glass o Velvet Underground.

Il percorso si sviluppa così: stanze con opere diverse e di diverse dimensioni a fianco delle quali un piccolo I-Pod con tanto di cuffie, aspetta solo che sia premuto il tasto Play per dare inizio al brano designato dall’artista Piras, organizzatore e padrone di casa e presente anch’egli all’inaugurazione della mostra. Ed è’ proprio Flavio Piras che spiega: ” ho organizzato questa mostra per riuscire a vedere ciò che non si vedrebbe semplicemente accostandosi al quadro. Un percorso emozionale e storico per entrare in un’esperienza artistica, completa, avvolgente.”

Vengono inoltre lasciate aperte due sale per la consultazione di testi autobiografici e non, riguardanti buona parte degli artisti, compresi noti fotografi, del Novecento.

Il percorso esteico è documentato anche da un catalogo del tutto originale. Non è il solito libro, ma una scatola in cui le opere sono riprodotte su singole schede, avvolte in carta da lucido su cui sono stampate note di commento. Un cd riproduce inoltre le musiche, per poter continuare l’esperienza artistica anche a casa.

Una sperimentazione, secondo me, ben riuscita anche se personalmente non sempre ho condiviso l’abbinamento brano-opera. Un parere? Sicuramente positivo se non altro per il tocco di originalità e la ventata di novità.

ALTRE INFORMAZIONI:

La mostra resterà aperta nello spazio di via Brofferio 80 fino al 5 luglioin orario 10-12.30 e 15-19.30; domenica: 17-19.30. Lunedì chiuso. L’ingresso è libero. Info: 0141/352111 e www.fondazionepiras.com.

Elena Bormida

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