VISITA A VILLA LITTA (LAINATE) E MOSTRA VILLA OLMO (COMO)

In Concomitanza dell’iniziativa “Una settimana Fra le Groane” prima, e del Ponte del 25 Aprile poi, ho approfittato per dedicare un po’ di tempo a visite culturali. La prima, seguendo l’iniziativa dell’associazione Insieme Groane, ha riguardato Villa Litta a Lainate, mentre la seconda è stata una visita alla mostra di Como Villa Olmo “L’abbraccio di Vienna , Klimt Schiele e i Capolavori del Belvedere”.

Villa Borromeo Visconti Litta sorge nel territorio di Lainate, in provincia di Milano ed è conosciuta ad ammirata in tutta Europa per la ricchezza dei suoi beni artistici, ma soprattutto per la particolarità del suo Ninfeo. La villa si inserisce nel contesto delle Ville di delizia della provincia di Milano, tra il 1500 e il 1800. Ideatore dell’intero complesso fu Pirro I Visconti Borromeo che fece costruire il palazzo, il Ninfeo e impostò il giardino adiacente alla villa stessa. Il Ninfeo è sicuramente uno degli esempi più importanti di tutta l’Italia settentrionale per la ricchezza e la complessità dell’edificato. In seguito a varie e sfortunate vicende legate alle situazioni economiche dei proprietari, la villa fu vittima di un degrado sempre crescente che culminò con la  Seconda Guerra Mondiale e che si protrasse sino al 1970 quando venne acquistata dall’Amministrazione Comunale di Lainate. Nel 1980 ebbero inizio i primi interventi razionali, pubblici e privati, di recupero per giungere con il 1993 alla realizzazione di un progetto di restauro parzialmente finanziato dalla Regione Lombardia.

La scelta di visitare proprio questa villa e non un’altra, sicuramente più vicina a dove abito è stata dettata da molteplici fattori. Il primo, e forse il più importante, è stato la connessione che questa villa di delizia ha con il mio paese. Abito infatti a Cesano Maderno dove si trova Villa Borromeo Arese, particolare esempio di come una attività di promozione incentrata su più fronti ha permesso di rendere fruibile il complesso architettonico delle due Ville presenti sul territorio comunale e dei rispettivi parchi, alla cittadinanza di Cesano portando non pochi elementi di novità e coinvolgimenti  sia culturali di eccellenza che di svago. Durante una delle visite al Palazzo Borromeo più volte la guida aveva fatto dei collegamenti espliciti alla villa di Lainate, sia per il parco ma soprattutto per il Ninfeo, che sicuramente nella villa di Lainate ha una maggior importanza nell’economia architettonica della struttura.                                                                                      In secondo Luogo sono stata spinta da uno dei report letti su questo blog.

Non avendo dovuto sostenere costi diretti per la visita gli unici sostenuti sono stati quelli relativi alla benzina per un normale tragitto di 30 km.

Valutazione dell’esperienza. Nel complesso giudico l’esperienza solo parzialmente positiva. Per raggiungere Lainate la strada da Cesano era abbastanza semplice, ma una volta giunti nelle vicinanze la mancanza di cartelli e indicazioni per la villa ha reso tutto un po’ più complicato per chi, come me, non conosce la zona. La visita è iniziata poco dopo il nostro arrivo e complessivamente la fila di persone che si allungava sempre di più è stata gestita molto bene dai vari volontari.

La signora che ci ha portati a visitare il complesso del Ninfeo era anch’essa una volontaria che però non si è dimostrata all’altezza delle mie aspettative.  In Effetti data la bellezza e l’importanza del complesso del Ninfeo, e della villa stessa, mi aspettavo una maggiore precisione nella descrizione storico artistica. Questo probabilmente (si tratta quindi di una mia  congettura per giustificare la mia insoddisfazione sempre crescente durante la visita) è stato solo un must dovuto alla gran folla di visitatori e quindi dei tempi ristretti che ogni gruppo aveva a disposizione. Credo tuttavia che questa rapidità non giovi a nessuno, né al visitatore che ha riposto nel pomeriggio una forte aspettativa, né all’immagine complessiva della villa.

Un altro elemento che ha contribuito al mio giudizio solo parzialmente positivo è stato della parzialità della visita. Il percorso Guidato prevedeva solamente il Ninfeo e la parte di Giardino adiacente ad esso che ospita una bellissima fontana marmorea, senza però toccare la parte dedicata alla villa in quanto tale. Agli ambienti affrescati dei saloni nobiliari non è stata dedicata neanche una parola. È soprattutto quest’ultimo aspetto ad avermi deluso, forse memore delle visite al Palazzo Borromeo di Cesano, mi aspettavo una maggiore cura di questo aspetto. Nel complesso la mia visita a Lainate è durata circa un’ora e trenta minuti, contando anche il tempo trascorso a visitare la piccola esposizione negli ambienti al piano terra.

DAP. Per la visita a questo bene sarei disposta a pagare 6 euro.

VISITA ALLA MOSTRA “L’ABBRACCIO DI VIENNA”                                                                                             Questa mostra si inquadra nelle iniziative dell’assessorato alla cultura di Como presso Villa Olmo. Si tratta di un affresco dell’arte mitteleuropea che oltre a presentare le opere degli autori legati alla Secessione e all’Espressionismo Viennese allarga il punto di vista fino ad “abbracciare” un periodo molto più esteso. Ed è proprio questo ciò che mi ha entusiasmato maggiormente, nel percorso espositivo è stato ricreato lo sviluppo dell’arte Viennese creando un forte distacco tra i due momenti artistici, mostrando visivamente quale fu la portata artistica di novità e contrasto della seccessione con il periodo precedente.   La scelta della mostra è stata dettata dal forte interesse  per le seccessioni artistiche del periodo e per la mia passione per Gustav Klimt, figura preminente della Secessione viennese. Nonostante non fossero presenti molte opere del Pittore  ( “Dopo la Pioggia”, “Castello di Kammer sul Lago Atter” e il “Ritratto di Johanna Staude” i principali) le mie aspettative non sono state disattese, la  mostra constava di un numero giusto di tele che, grazie a un’ottima collocazione nelle sale della villa, sono state in grado di richiedere la concentrazione dei visitatori (tutti entusiasti) per un tempo ben calibrato. Quindi all’uscita dalla mostra ero contenta dell’esperienza ma non stanca. Tra gli altri Artisti della Seccessione esposti si possono citare Moser, Otto Friedrich, Kokoschka ma soprattutto Egon Schiele con il celebre dipinto “L’abbraccio” del 1917. Costi diretti della visita: 7 € per l’entrata, 5 € parcheggio (contando anche una passeggiata per Como). Costi indiretti : 2 € book shop.DAP. Credo che il costo del Biglietto d’entrata a 8 € (7 € ridotto studenti) sia congruente alla visita.

Lanzani Giorgia

 LT n° matricola 3500159

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