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	<title>Commenti a: lezione 10 &#8211; le radici del futuro</title>
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	<description>blog del corso 2007/2008</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 Jul 2008 11:43:06 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: dario villa</title>
		<link>http://egbc2008.wordpress.com/2008/05/18/lezione-10-le-radici-del-futuro/#comment-113</link>
		<dc:creator>dario villa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2008 09:44:57 +0000</pubDate>
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		<description>È una domanda legittima: credo di aver sottolineato a lezione come questo tema si distanzi dall&#039;approccio locale e comunitario assunto in tutto il libro. Credo che possa essere letto così: di fronte alla constatazione dello strapotere economico-politico di alcune nazioni e/o organizzazioni internazionali, l&#039;unico modo di restituire una certa parità di condizioni a comunità e/o nazioni svantaggiate potrebbe essere per De Varine quello di fornire anche queste ultime di collezioni internazionali equiparabili. È però evidente che questo intento suona più come una extrema ratio che come una progettualità consona con i principi dello sviluppo locale da lui esposti nel resto del libro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>È una domanda legittima: credo di aver sottolineato a lezione come questo tema si distanzi dall&#8217;approccio locale e comunitario assunto in tutto il libro. Credo che possa essere letto così: di fronte alla constatazione dello strapotere economico-politico di alcune nazioni e/o organizzazioni internazionali, l&#8217;unico modo di restituire una certa parità di condizioni a comunità e/o nazioni svantaggiate potrebbe essere per De Varine quello di fornire anche queste ultime di collezioni internazionali equiparabili. È però evidente che questo intento suona più come una extrema ratio che come una progettualità consona con i principi dello sviluppo locale da lui esposti nel resto del libro.</p>
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		<title>Di: chiaraeffe</title>
		<link>http://egbc2008.wordpress.com/2008/05/18/lezione-10-le-radici-del-futuro/#comment-112</link>
		<dc:creator>chiaraeffe</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2008 09:42:15 +0000</pubDate>
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		<description>( mi accorgo ora che nel mio ultimo post invece del numero 28 è comparsa automaticamente una emoticon, non era voluto)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>( mi accorgo ora che nel mio ultimo post invece del numero 28 è comparsa automaticamente una emoticon, non era voluto)</p>
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		<title>Di: chiaraeffe</title>
		<link>http://egbc2008.wordpress.com/2008/05/18/lezione-10-le-radici-del-futuro/#comment-111</link>
		<dc:creator>chiaraeffe</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2008 09:37:52 +0000</pubDate>
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		<description>Commento di Chiara Frigerio

Riguardo l&#039;ultima lezione, non mi è chiaro come sia possibile conciliare l&#039;idea di &quot;collezione multiculturale&quot; (slide 28) con il concetto di ecomuseo, così caldeggiato da De Varine. Se infatti l&#039;ecomuseo si caratterizza per il forte legame con il territorio e la comunità che vi abita, la collezione multiculturale si presenta come una realtà del tutto opposta, che implicherebbe la decontestualizzazione delle opere in essa contenute. Com&#039;è possibile che lo stesso autore giunga a due soluzioni così divergenti?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Commento di Chiara Frigerio</p>
<p>Riguardo l&#8217;ultima lezione, non mi è chiaro come sia possibile conciliare l&#8217;idea di &#8220;collezione multiculturale&#8221; (slide 28) con il concetto di ecomuseo, così caldeggiato da De Varine. Se infatti l&#8217;ecomuseo si caratterizza per il forte legame con il territorio e la comunità che vi abita, la collezione multiculturale si presenta come una realtà del tutto opposta, che implicherebbe la decontestualizzazione delle opere in essa contenute. Com&#8217;è possibile che lo stesso autore giunga a due soluzioni così divergenti?</p>
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