Sebastiano del Piombo e mostra sull’800

Contributo di Roberta Scirea.

Settimana scorsa sono andata a Roma a vedere Sebastiano del Piombo (’500) a Palazzo Venezia e una mostra tutta sull”800 alle scuderie del Quirinale. Avrei qualche osservazione da fare legandomi a De Varine in merito agli allestimenti.. Ho trovato con le due mostre la prova visiva delle lamentele dell’autore. Due allestimenti che non potevano tenere più lontano lo spettatore di così!! Per la mostra di Sebastiano ci ha pensato un famoso scenografo tetatrale: su tutto il perimetro di ogni sala c’era una struttura (di velluto grigio scuro) che fungeva da seconda parete, abbastanza profonde e con delle aperture tipo finestre. Queste “finestre” con tanto di davanzale erano aperte su ogni quadro. Peccato che ogni dipinto si poteva vedere solo se ci si metteva esattamente di fronte, altrimenti la struttura copriva tutto. Nessun tipo di confronto tra le opere era possibile! E soprattutto quetsa seconda parete era abbastanza profonda, per cui tra l’osservatore e l’opera c’era questo muro che ti diceva: “Alt!”. Non ci si poteva avvicinare per magari vedere un piccolo particolare o comunque per avere un certo tipo di rapporto col quadro! le sale erano bellissimo da vedere, l’atmosfera suggestiva anche perché ogni sala aveva una illuminazione diversa e molto intensa sul soffitto.(una sala col soffitto illuminato di rosso intenso, una azzurra,una verde e una blu). La mostra dell’880 forse peggio ancora (almeno nell’altra era creato un ambiente senza spazio e senza tempo, fuori da tutto). Qui: pareti giallo canarino, illuminazioni fortissime e non dirette su ogni opere, una luce omogenea per tutto l’ambiente. I dipinti appesi lì così senza un minimo di sforzo(da parte degli allestitori) per cercare di porteli il più “vicino” possibile. Insomma..Ecco un esempio pratico di una delle lamentele di De Varine. Concordo a pieno con lui quando dice che uno dei maggiori problei delle mostre sono questo modo di portele che non va bene per niente: ti tiene lontano, dipinti completamente decontestualizzati. Cosa ti può dare un dipinto appeso lì così? Sì magari con l’allestimento creato dall’architetto con il grande nome, dallo scenografo teatrale ma le opere? In questo modo riesci ad apprezzare solo quei lavori che di danno piacere ma per il dato estetico. E basta però! Opure i capolavori noti che si conosce la storia eccetera.. Altrimenti?! Lo guardi e passi oltre.

One Response to “Sebastiano del Piombo e mostra sull’800”

  1. sono d’accordissimo con l’analisi di Roberta.
    Anche io noto quello che lei sottolinea con molta passione e delusione.
    questione di buon senso.
    Il problema è che spesso l’architetto, insomma colui che allestisce vuole essere l’artista.

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