Volevo segnalare questo libro a tutti coloro che, come la sottoscritta, hanno una scarsa conoscenza delle problematiche economico-gestionali relative ai Beni Culturali. Musei e beniculturali: verso un modello di governance (Milano: Mondadori Electa S.p.A, 2003) è un testo scritto da Massimo Montella (tra gli altri incarichi è dirigente presso la Regione Umbria per i musei e i beni culturali ed è docente di Economia e Gestione dei Beni Culturali presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Macerata) e focalizzato sul tentativo di dare una contestualizzazione della sistuazione della gestione (nel senso più ampio del termine) dei Beni Culturali non solo nella storia della nostra legislazione, ma anche in relazione ai più recenti sviluppi dell’economia (ci sono riferimenti alla new economy) e al definirsi di un nuovo rapporto tra società e istituzioni (il welfare society fino al cosiddetto welfare mix). E’ utile, credo, soprattutto per venire in contatto con termini, per noi storici dell’arte, spesso nuovi, ma che (anche per esempio in Hugues de Varines) ricorrono non raramente quando si parla di gestione dei Beni Culturali (soprattutto quando questa viene affrontata a livello regionale e locale): sussidiarietà, sviluppo sostenibile, governance. Una posizione interessante l’ho notata nel secondo capitolo (Funzioni, tecniche e finalità, da pagina 38) che inserisce chiaramente la conoscenza delle cose e dei Beni Culturali nel campo della tutela (e non, per esempio, nella promozione). Dopo capitoli molto più specifici, relativi all’Economia dei Beni e degli istituti culturali, a una definizione e una riflessione sulla nozione di Museo Moderno e di Azienda di gestione dei Beni Culturali, concentrandosi anche sull’Economia della prevenzione del rischio ambientale, concludono il testo delle riflessioni sulla Nuova Regolamentazione dei musei per i beni culturali (distinti concettualmente dagli altri musei - Ex. Scienza e tecnologia, relativi all’informatica, ecc.). Molto chiaro e funzionale anche l’apparato legislativo.
Alessandra Turetta
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Conoscevo già questo libro perchè l’ho studiato per il corso di management del museo, che è stato interessante ma sconsiglio ai miei compagni di Arte perchè verreste, ahimè, etichettati come disoccupati che camminano… al di là di ciò, mi trovo perfettamente concorde nel giudizio di Alessandra… Del libro ho apprezzato soprattutto il capitolo iniziale “Oggetti, finalità, funzioni, tecniche: definizioni” che presentano al lettore una sintesi efficace dei provvedimenti legislativi inerenti beni culturali e paesaggio, e poi il secondo capitolo “I beni culturali e la domanda” passa in rassegna i concetti che abbiamo affrontato nelle lezioni sulla domanda/offerta, marketing e classificazione economica dei beni culturali, quindi può essere un ripasso… è inoltre da apprezzare il fatto che un personaggio di formazione prettamente umanistica riesca ad avvicinarsi in modo propositivo alla valorizzazione e alla gestione dei beni culturali, senza mai perdere però di vista, come sottolineava Alessandra, la priorità della tutela. Personalmente, l’unica pecca che abbiamo riscontrato in molti è lo stile “baroccheggiante” di molte frasi. Io sono più propensa ad uno stile conciso ma efficace, soprattutto quando si parla di argomenti economico-legislativi. Al di là di ciò, lo consiglio come lettura integrativa…